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"Autopsia virtuale" di Patricia D. Cornwell

venerdì 22 luglio 2011


Port Mortuary - letteralmente il porto dei morti - è il luogo in cui vengono smistati i cadaveri dei caduti in guerra della base dell’Aeronautica militare di Dover. È qui che Kay Scarpetta sta seguendo un corso di addestramento sulle autopsie virtuali quando, in una fredda sera di febbraio, viene richiamata in tutta fretta dalla nipote Lucy e dall’investigatore Pete Marino al CFC di Boston, il nuovo centro di medicina forense civile e militare da lei diretto. Qualcosa di molto grave e inspiegabile è appena accaduto, qualcosa che potrebbe rovinarla sia professionalmente che personalmente, travolgendo nello scandalo la struttura sperimentale di cui è a capo. Un giovane uomo, morto apparentemente per un malore e custodito nella cella frigorifera del CFC, viene trovato in un lago di sangue, e ciò avalla l’ipotesi che fosse ancora vivo quando vi è stato rinchiuso. L’autopsia sul suo cadavere rivela la presenza di agghiaccianti lesioni interne, complicando ulteriormente il quadro. La situazione è tanto più seria in quanto Jack Fielding, vicecapo del centro, è scomparso nel nulla dopo essere stato indagato per un suo presunto coinvolgimento in altre morti sospette. Kay Scarpetta si trova di fronte a un caso estremamente difficile e pericoloso che ha pesanti riflessi non solo sulla sicurezza nazionale, ma anche sulla sua vita privata. In una frenetica corsa contro il tempo In una frenetica corsa contro il tempo, con l’aiuto di Pete Marino, del marito Benton Wesley e della nipote Lucy, Kay deve affrontare un nuovo nemico scaltro e crudele e fare i conti con una vicenda che coinvolge i fantasmi di un passato mai sopito che la riporta indietro di vent’anni, agli inizi della sua carriera professionale. In Autopsia virtuale Patricia Cornwell fa ritrovare ai propri lettori una voce che non sentivano da anni - quella di Kay Scarpetta -, ritornando alla narrazione in prima persona che ha contraddistinto i suoi primi romanzi, dando accesso immediato e diretto alle riflessioni, ai dubbi e alle emozioni del personaggio, raccontando la storia nella sua prospettiva e restituendo tutta la sua complessità.

Scheda autore Patricia Cornwell (Miami, Florida, 1956) è stata cronista di nera prima di diventare analista informatico presso l’ufficio di medicina legale della Virginia. È tra i fondatori dell’Istituto di scienze e medicina forense della Virginia e Senior Fellow dell’International Crime Scene Academy del John Jay College of Criminal Justice, nonché membro del McLean Hospital’s National Council, dove è un sostenitore della ricerca psichiatrica. Ha esordito nella narrativa nel 1990 con il romanzo Postmortem, l’unico romanzo ad aver vinto nello stesso anno i premi Edgar, Creasey, Anthony, Macavity e il Prix du Roman d’Aventure. Il successo, raggiunto a livello mondiale con Oggetti di reato (1992), è andato crescendo con Quel che rimane, Insolito e crudele insignito del prestigioso Gold Dagger Award come miglior romanzo giallo del 1993, La fabbrica dei corpi, Il cimitero dei senza nome, Il nido dei calabroni, Causa di morte, Morte innaturale, Punto di origine, Croce del Sud, Cadavere non identificato, L’ultimo distretto, L’isola dei cani, Ritratto di un assassino,Calliphora, La traccia, Predatore, A rischio, Il libro dei morti, Al buio, Kay Scarpetta, Il fattore Scarpetta. Il personaggio creato da Patricia Cornwell, l’anatomopatologa Kay Scarpetta, ha vinto nel 1999 lo Sherlock Award per il miglior detective creato da uno scrittore americano. Con Il libro dei morti, Patricia Cornwell ha vinto nel 2008 il Galaxy British Book Award, nella sezione Crime Thriller, primo autore americano a ottenere questo prestigioso riconoscimento. Tutti i romanzi di Patricia Cornwell sono pubblicati da Mondadori.

LA SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: Autopsia virtuale
Autore: Patricia D. Cornwell
Editore: Mondadori
Pubblicazione: 2011